lunedì 30 marzo 2009

Olive o polpettine?

Mio nipote va pazzo per le olive, ma le polpette non sono la sua grande passione, quindi, ho provato a fargli questa ricetta, trovata fra quelle che mia mamma ritagliava dai giornali.

Ingredienti:

300 gr. di olive verdi
150 gr. di carne macinata mista
50 gr. di salsiccia
cipolla-carota-sedano
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
sale - pepe - noce moscata
prezzemolo
2 uova
farina e pangrattato

olio


Procedimento:

Ho tritato un po' di cipolla, carota, sedano, e fatto soffriggere il tutto in una padella con un po' d'olio, ho aggiunto la carne macinata e la salsiccia sbriciolata e l'ho portata dolcemente a cottura.
Ho ritriturato più finemente la carne passandola nel mixer, l'ho messa in una ciotola ed ho aggiunto le olive verdi triturate, 1 uovo, un po' di prezzemolo, sale, pepe, noce moscata, il parmigiano grattugiato e un po' di pangrattato.
Ho lavorato bene l'impasto e formato delle palline che ho passato prima nella farina, poi nell'uovo e per finire nel pangrattato.
Alcune le ho fritte al volo e le altre ho provato a congelarle, pronte per la frittura.

I risultati sono stati tutti e due ottimi, hanno avuto successo, sono come le ciliegie, una tira l'altra...

venerdì 27 marzo 2009

Centro con roselline

Ero una bambina quando mia nonna m'insegnò a lavorare all'uncinetto, e da allora mi è sempre piaciuto molto. In tutti questi anni ho fatto moltissimi lavori, sia semplici e veloci, sia lunghi e impegnativi, ma la passione per l'uncinetto è rimasta tale.
Mia mamma, era bravissima a lavorare a maglia, cucire, ricamare... ma l'uncinetto proprio non lo sapeva fare, anche se le sarebbe piaciuto molto... ed ecco che tanti anni fa, per la sua festa, le regalai questo centro con roselline.



Ora che lei non c'è più, è tornato a me pieno di ricordi...

Mi dispiace non ho lo schema di questo lavoro, dopo tanti anni così, non saprei neppure dove cercarlo.

Ops dimenticavo... mia mamma imparò a lavorare all'uncinetto quando andò in pensione, ed era diventato la sua
più grande passione.


Aggiornamento del post in data 2 agosto 2010


Chi cerca trova... dopo un po' di ricerche ho finalmente ritrovato lo schema di questo centro che interessava a diverse persone, spero che si possa leggere bene, perchè come noterete è un foglio un po' ingiallito e vissuto...

Nota bene: Cliccare sempre sulle foto per vederle ingrandite!!!




mercoledì 25 marzo 2009

Carpaccio di polpo in letto di patate

Come ormai avrete capito, il mio tempo è ridotto ai minimi termini, quindi data anche l'ora che sto scrivendo, passo subito al piatto, scusandomi se non sono assidua nei vostri blog con i miei commenti, ma anche se non scrivo cerco sempre di seguirvi. Arriveranno tempi migliori!

Ho iniziato mettendo a bollire l'acqua aromatizzata con cipolla, carota, sedano, un bicchiere circa di vino rosso, un cucchiaio d'olio e un limone.
Al momento di aggiungere il polpo, per fare arricciare i suoi tentacoli, l'ho immerso e ritratto dall'acqua bollente per 3 volte (c'è chi sostiene che facendo questa operazione rimane anche più morbido), quindi l'ho lasciato cuocere a pentola coperta per circa 1 ora.
L'ho lasciato leggermente raffreddare nella sua acqua, quindi l'ho inserito in una bottiglia di plastica, dopo averla tagliata e forata alla base, premendolo bene per non lasciare spazi vuoti.
Ho messo il tutto in frigo, con un peso sopra che lo comprimesse, per tutta la notte.
L'ho servito, dopo averlo affettato sottilmente, su un un letto di patate lessate e tagliate a fette; per condire ho usato, olio, prezzemolo, succo di limone, sale e pepe.

Può essere sia un'ottimo antipasto ma anche un secondo piatto.


sabato 21 marzo 2009

Bomboline di semolino

Anche se in ritardo, vorrei fare tanti auguri a tutti i papà, un pensiero in particolare al mio che non c'è più...
Per San Giuseppe, dalle mie parti si usa fare le frittelle dolci di riso, quest'anno invece ho voluto sperimentare questa ricetta che ho trovato nei Quaderni di cucina della De Agostini.
Esperimento riuscito, sono andate a ruba!!!

Ingredienti:

160 gr. di semolino
mezzo litro di latte
3 uova
mezzo limone
30 gr. di zucchero
50 gr. di burro
un pizzico di sale
zucchero vanigliato

Procedimento:


Versare il latte in una casseruola e aggiungere il burro a pezzetti, lo zucchero e il sale.
Portare il composto ad ebollizione, quindi versarvi a pioggia il semolino, mescolando continuamente per evitare che si formino grumi.
Continuare la cottura per 25 minuti circa, fino ad ottenere un'impasto denso.
Togliere la casseruola dal fuoco, e aggiungere al composto un uovo e la scorza del mezzo limone tritata (solo la parte gialla), mescolare e lasciare riposare per un po'.
Incorporarvi quindi due tuorli, poi gli albumi montati a neve ben ferma.
Con un cucchiaio o con le mani infarinate formare con l'impasto delle palline: fatele friggere, poche alla volta, in una padella con abbondante olio caldo ma non bollente, fino a quando saranno ben gonfie e dorate.
Scolare le palline sopra un foglio di carta assorbente da cucina, spolverizzarle di zucchero vanigliato e servirle calde.

Vini consigliati:


Colli Euganei Moscato (Veneto) a 10°C
Moscato d'Asti (Piemonte) a 8° C


giovedì 19 marzo 2009

Farinata di cavolo nero

Vi confesso che... nonostante io sia toscana, non è che conosca benissimo i piatti di questa regione, in quanto sono cresciuta più con l'insegnamento della cucina emiliana datomi da mia mamma.
L'altra sera, era a cena da me mio fratello con mia cognata, che essendo di origini toscane, ho pensato bene di approfittare per preparare insieme a lei un piatto tipico regionale: la farinata di cavolo nero alla sua maniera.

Abbiamo iniziato tritando grossolanamente: aglio, cipolla, carota, sedano, rosmarino, salvia, prezzemolo, basilico.
Il tutto messo a soffriggere leggermente in un pentola contenente 2 o 3 cucchiai d'olio EVO, dei cubetti di pancetta, un pezzo della sua cotenna, che ne esalta il sapore, aggiungendo anche qualche goccia di acqua per una migliore rosolatura dell'erbette.

Abbiamo poi aggiunto: 3 patate tagliate a cubetti, circa 350/400 gr. di fagioli borlotti, 2 o 3 zucchine, 3 pomodori maturi, pelati e tagliati, un po' di dado vegetale e di pollo, e l'acqua.
Salato, pepato e lasciato cuocere dolcemente per circa 1 ora e mezzo.

Abbiamo poi fatto saltare in padella, il cavolo nero già sbollentato, con un po' d'olio e aglio tritato, e alla fine della cottura, aggiunto nella pentola al resto degli ingredienti.
Con un mixer sono state frullate le verdure, che sono diventate tipo purea, abbiamo quindi diluito ancora con un po' d'acqua, aggiustato di sale e pepe, quindi versato a pioggia la farina gialla, mescolando di continuo perchè non si formassero grumi, fino alla cottura, circa 20 minuti.

Non deve risultare una polenta, ma appunto una farinata, che vi assicuro è la fine del mondo!
L'abbiamo servita con un po' d'olio aromatizzato al peperoncino.


Le quantità sono indicative, perchè sinceramente siamo andate un po' ad occhio, e vanno in base anche alla quantità che se ne vuole preparare.
Se dovesse avanzare della farinata, io questa fortuna non l'ho avuta, si può riciclare molto bene come la polenta, friggendola, grigliandola, oppure rifatta nel tegame.


Di ricette per questo piatto ce ne sono diverse, ma per questa devo dire:
Grazie Manuela
!


Questa ricetta partecipa alla Raccolta "Se non è zuppa è pan bagnato" indetta da Minù

lunedì 16 marzo 2009

Fusilli salsiccia, rosmarino e panna

La mia vita in questo periodo è assai incasinata, quindi vado ancora più di corsa... e di corsa vi lascio questo primo velocissimo e gustosissimo.

Ingredienti:

Salsiccia
Rosmarino
Aglio
Panna
Sale e Pepe

Procedimento

Agli ingredienti non ho messo la quantità, variano secondo le porzioni di pasta da condire e il proprio gusto, io sono andata ad occhio.
Mentre la pasta cuoceva, ho preparato il condimento.
Ho sfregata uno spicchio d'aglio nella padella, ho aggiunto un filo d' olio per ungerla leggermente, un po' di rosmarino tritato e la salsiccia sbriciolata.
Ho lasciato andare per qualche minuto, il tempo che la salsiccia si rosolasse, ho aggiunto la panna, e aggiustato di sale e pepe.
Ho scolato la pasta al dente, fatta saltare in padella per alcuni minuti, perchè si amalgamasse e assorbisse bene il condimento.
Buon appetito!

giovedì 12 marzo 2009

Pane senza impasto

Era da tempo che volevo provare a fare questo pane e finalmente mi sono decisa.
I tempi per ottenere il prodotto finito, sono sicuramente piuttosto lunghi, anche se non laboriosi, ma alla fine meritano l'attesa...

Questo metodo senza impasto e con cottura in pentola mi è piaciuto molto, e il pane si mantiene ottimo anche il giorno dopo.


Ingredienti:

300 gr. di farina manitoba
200 gr. di farina 00
1 decima parte circa di un cubetto di lievito
1 cucchiaino di sale
350 ml circa di acqua

Procedimento

Ho iniziato sciogliendo il lievito in un po' d'acqua, presa da quella misurata.
In un grande contenitore di plastica ho messo le farine e il sale, ho mescolato.
Ho quindi aggiunto l'acqua con il lievito sciolto e l'altra restante e dato una mescolata veloce.
L'impasto risulta grezzo e appiccicoso.
Ho messo al contenitore il suo coperchio e lasciato lievitare per 20 ore ( la lievitazione può durare dalle 18 alle 24 ore ) a temperatura ambiente.
L'unico problema è che mi sono dovuta fare i calcoli per poter essere in casa, libera dal lavoro, quando aveva terminato la lievitazione.
A questo punto l'aspetto dell'impasto è pieno di bolle.
Ho rovesciato l'impasto su di un piano di lavoro ben infarinato e l'ho spolverizzato con farina, piegato su se stesso prendendo i 4 lati uno alla volta.
Ho infarinato bene un canovaccio con della semola, vi ho messo delicatamente l'impasto, dandogli la forma della pentola che che ho usato per cuocerlo, facendo attenzione che la chiusura restasse sotto, rispolverizzato con semola anche sopra, e chiuso bene il canovaccio, lasciandolo a lievitare ancora per circa 2 ore.
Ho acceso il forno a 230° , circa mezz'ora prima delle fine della lievitazione, e messo dentro un tegame di terracotta con coperchio.
Ora c'è da fare in fretta e attenzione a non bruciarsi... ho ripreso l'impasto lievitato, e con movimento rapido e l'aiuto del canovaccio, l'ho rovesciato nel tegame con la chiusura rivolta verso l'alto.
Ho coperto e lasciato cuocere per 30 minuti a 230° , quindi l'ho tolto dal tegame di terracotta e messo sulla griglia del forno per altri 15 minuti circa perchè si dorasse.
Il tempo di cottura può variare secondo il forno che usiamo, e anche il materiale dove cuociamo il pane, ma è importante lasciare la prima mezz'ora il recipiente di cottura coperto, perchè lieviti benissimo e inizi a formare la crosta.

Premio

Un grazie di cuore a Maria Anna di "Il cielo di Praga" che mi ha gentilmente donato questo premio.
Vi invito ad andare a farle visita nel suo interessante blog, non ve ne pentirete!


Le regole:

- scrivere un post dove si parla di questo premio
- linkare il blog che te l' ha assegnato
- assegnarlo ad altri 8 blog

Essendo tutti meritevoli, diventa per me un problema assegnarlo solo ad alcuni di voi, considerando anche che c'è chi non li gradisce, vorrei donarlo a tutti coloro che hanno piacere di riceverlo.

mercoledì 11 marzo 2009

Non so rinunciare a...

Non so rinunciare a...



Manu di Profumi e Colori, mi ha invitata a fare questo meme, ed io partecipo con piacere.
In questo meme dovrò far conoscere a tutti, le 5 cose a cui non so rinunciare... seeembra facile!!!!

Premesso che la mia famiglia sta al primo posto, inizio l'elenco, che sarebbe molto più lungo di 5 cose.

1) Il pc, compagno prezioso della notte, che è il momento che riesco a ritagliare del tempo per me, e che mi ha fatto conoscere anche se virtualmente molti amici.

2) Confesso, sono schiava dell'ora, sarà che sono sempre di corsa, ma senza orologio mi sento persa, non lo tolgo neppure la notte...

3) La digitale, sempre presente nella mia cucina, nel mio giardino, nella mia partecipazione ad eventi o anche solo in una rilassante passeggiata.

4) I miei hobby, anche se ultimamente il più che seguo è quello della cucina; presto spero di poter riprendere i vecchi ed impararne ancora nuovi.

5) L'ordine e la precisione, essenziali per me per vivere bene...

Questo meme è fatto per conoscersi meglio, quindi lo devo assegnare ad altre 5 amiche

Furfecchia di "Pan con l'olio"

Katty di "La buona cucina di Katty"

Fantasie di "Sapori&Sapori

Maria Anna di "Il cielo di Praga"

Rosalba di "Il blog di Roro"

lunedì 9 marzo 2009

Schema centro

Dopo aver ricevuto molte richieste, anche attraverso posta elettronica, dello schema del centro che potete vedere QUI , ecco che finalmente sono riuscita a ritrovare il giornale da cui l'avevo ripreso; si tratta del mensile di lavori femminili "Le idee di Susanna" n. 58 del maggio 1993.

Cliccare sull'immagine per ingrandirla!!!


domenica 8 marzo 2009


BUON 8 MARZO
Auguri a tutte le donne del mondo


questa è la mia mimosa che io dedico a tutte voi!

venerdì 6 marzo 2009

Limoni farciti alla mousse di tonno

E' tardissimo, ma come promesso a diverse amiche, che mi hanno richiesto questa ricetta, la posto velocemente.
Comunico che l'avevo trovata diverso tempo fa in rete, ma non ricordo chi l'avesse presentata, e neppure mi ero preoccupata di prenderne la fonte, dato che l'utilizzavo esclusivamente a scopo familiare.


Posso assicurare che ha sempre un successo enorme... ricetta facile, gustosa e carina da presentare.

Ingredienti:

4 limoni non trattati
180 gr. di tonno
90 gr. di burro
2 cucchiai di capperi sott'aceto
un po' di prezzemolo
sale

Procedimento

Lavare i limoni, tagliare la prima fetta e con un coltellino affilato, staccare la scorza della polpa, cercando poi di ricavare da essa un cucchiaio di succo di limone.
Lavare, asciugare e tritare bene il prezzemolo.
Sgocciolare il tonno e frullarlo nel mixer con capperi scolati, succo di limone, prezzemolo tritato ed il burro a pezzetti finchè appare omogeneo.
Se necessario regolare di sale.
Con questa mousse riempire bene i limoni, mettere in frigo e tagliare a fette prima di servire.

Io avendo trovato dei limoni piuttosto grossi, li ho tagliati a fette, ma è molto carina anche la presentazione di piccoli limoni lasciati interi e decorati.







martedì 3 marzo 2009

Festa di compleanno

Ebbene sì, domenica ce l'abbiamo fatta a festeggiare i compleanni di mia figlia e il mio, anche se non come avrei voluto io... Diciamo che ho rimediato un pranzetto, senza essere potuta andare a fare la spesa io, come avrei voluto, e lavorando parecchio sabato notte.
Mi dispiace che mancano molte foto, ma non sono riuscita a farle, per queste devo ringraziare mio figlio.

La tavola non è apparecchiata nel migliore dei modi, ma in forma semplice e spartana, dove si sono riunite 13 persone, due hanno dovuto rinunciare per un imprevisto.

Questa volta avrei voluto cambiare genere di torta, ma in famiglia piace molto il pan di spagna, quindi ne ho fatto uno farcito con crema pasticcera e panna, rifinito ai lati con lingue di gatto e decorato con due cuoricini di zucchero e la scritta auguri in ostia. Le candeline le ha messe il mio nipotino, per fortuna non ne ha trovate altre, altrimenti avrebbe riempito tutta la torta...

La seconda torta, per gli amanti del cioccolato, sempre un pan di spagna, più basso, farcito con panna e nutella, decorato con bignè ripieni di panna, ricoperto di scagliette di cioccolato e spolverizzato con zucchero a velo i bignè.

Per l'aperitivo ho preparato stuzzichini vari con pasta sfoglia, non c'è foto mi dispiace...
Gli antipasti consistevano in Fette di limone farcito con mousse di tonno, idea che avevo trovato tempo addietro in rete...

Bignè con mousse di mortadella... e ancora di cui non ho foto, ma possono essere visibili nella foto del tavolo, fagottini di bresaola con philadelphia, crostini di salmone affumicato, crostini di caviale nero e caviale rosso.

I primi piatti, per la gioia di mio nipote, i classici tortelli ricotta e spinaci fatti in casa, conditi sia con burro e salvia che al ragù, poi le trofie fresche al pesto arrivate direttamente dalla Liguria.

Purtroppo non ho altre foto, ma per secondo piatto, ho fatto gli spiedini alla siciliana accompagnati da insalata mista. Ho servito anche del sorbetto al limone.
Dopo le torte, che tutti le hanno assaggiate ambedue, il caffè, e per finire hanno molto gradito uno speciale limoncello, fatto in casa, proveniente dalla Costiera Amalfitana regalotomi da un nipote di una mia collega.

Abbiamo trascorso una splendida giornata, il tempo non è stato dei migliori, fuori pioveva, ma dentro il nostro cuore splendeva il sole!
Grazie Mamma, il frutto dei tuoi insegnamenti, è sempre, e sempre sarà in noi!!!