venerdì 30 settembre 2011

Torta con porri per una Raccolta "Speziale"...

Sempre sul filo di lama, essendo in scadenza, partecipo alla Raccolta "Speziale" per un Buffet che ci sarà il 9 ottobre, Giornata Nazionale  della persona con Sindrome di Down, a Firenze. 


Per tutte le informazioni vi consiglio di leggere Antonella e Libera.
Essere presente in questa giornata di festa è un mio grande desiderio che cercherò di realizzare!
La mia proposta è una torta di porri o... баница с праз, come viene chiamata in Bulgaria, e per la ricetta, ringrazio l'amica Pepa che me l'ha fatta conoscere ed apprezzare.


Ingredienti

Pasta fillo
4 porri 
300 gr. formaggio feta
4 uova
olio e pepe 



Procedimento

Dopo averli puliti, tagliare i porri a rondelle o mezze rondelle, e metterli in una padella con 5 cucchiai d'olio evo...
.... lasciandoli dolcemente appassire. 
Aggiungere il formaggio Feta, schiacciandolo con una forchetta...
... le uova, il pepe e mescolare bene il tutto.
Imburrare delle formine da crostata e foderarle con la pasta fillo...
... versarvi quindi il composto preparato.
Cuocere in forno a 200° finchè si colorisce.
Oltre che le porzioni monodose, comode per un buffet, ho fatto anche la torta, con il solito procedimento...
Questa torta è buona tiepida, ma anche fredda...
... questo il suo interno...

giovedì 29 settembre 2011

Rosbif in casseruola

Settimana colma d'impegni, pranzi e cene superveloci...
per la cena di questa sera, avevo un bel pezzo di carne e , dato che in famiglia piace molto il rosbif, ho ripiegato su quello... ma cuocendolo in casseruola.


Ho preso il mio pezzo di carne, ho fatto delle incisioni ed inserito l'insaporitore per carni Ariosto , legato  e messo in una casseruola dove avevo versato dell' olio extra vergine d'oliva a scaldare, con uno spicchio d'aglio ed un rametto di rosmarino.
Ho fatto rosolare velocemente a fiamma alta, rigirandolo su tutti i lati, quando era ben rosolato ho versato un bicchiere di vino bianco e lasciato evaporare.
Ho continuato la cottura, abbassando la fiamma, per circa 20 minuti... ed ecco che il mio rosbif era pronto per essere servito in tavola.
I pomodori e l'insalatina ancora fresca dell'orto di mio fratello, sono stati un'ottimo contorno veloce.


In genere il rosbif lo preferisco ben rosolato all'esterno e più al sangue all'interno, ma tutte le volte, per alcuni commensali che lo amano ben cotto devo rimettere le fette sul fuoco, questa volta allora ho deciso dii lasciarlo cuocere qualche minuto di più.

 

domenica 25 settembre 2011

Involtini di carne al pomodoro

Gli involtini di carne sono sempre molto graditi, per questo ogni volta che li preparo cerco sempre di variare un po' la ricetta, aggiungendo un ingrediente togliendone altri, cercando di farli risultare saporiti e gustosi.


Ma facendo questo, spesso parto con un'idea e ne salta fuori un'altra, man mano che li preparo l'ultimo dei miei pensieri è pesare gli ingredienti, ed ecco che quando arrivo a scrivere la ricetta mi trovo al perso, e se non la scrivo al volo rischio di non ricordare neppure ciò che ho utilizzato.

Per questi involtini ho preparato una farcitura tritando e mescolando: pangrattato, aglio, prezzemolo, pinoli tostati, capperi, olive taggiasche.


Ho un'amica ligure che non mi fa mai mancare le olive taggiasche, ed io le conservo mettendole sott'olio, insaporite con aglio, pepe nero in grani, peperoncino ed alloro, sono talmente buone, sia per aperitivo, contorno... che non durano per molto.


Tornando agli involtini, dopo aver preparato la farcitura, ho salato le fettine di carne con Il Sale dei Papi della Tec-Al...


... le ho ricoperte di farcitura...


... arrotolate e infarinate, senza usare legature che non sono gradite, ed in questo aiuta molto la farina che sigilla la carne piuttosto bene.


Le ho fatte rosolare in padella con poco olio...


... sfumate con vino bianco e lasciato evaporare.

Ero partita con il proposito di consumare gli involtini così al naturale, e durante la cottura, il profumo che sprigionavano mi convinceva sempre più, ma all'ultimo minuto ho dovuto cambiare idea... un vecchio detto popolare recita: "aumenta un frate, brodo lungo e seguitate"... a me è aumentato un commensale quindi ho deciso che avrei aggiunto della salsa di pomodoro, che grazie a questa e le scarpette fatte con il pane fresco avrebbero risolto  il problema.


In effetti è stato un successo, mai lasciarsi prendere dal panico a tutto c'è rimedio :)

giovedì 22 settembre 2011

Che giornate!!! La linea adsl che mi abbandona a tutte le ore, io che non sto affatto bene, con fatica riesco ad andare a scuola ma quando torno a casa crollo come una pera matura... Ieri era l'onomastico del mio nipotino, avrei voluto preparargli qualcosa, invece sono stata costretta ad andare a letto.
Oggi non va ugualmente bene, ma almeno sono riuscita a fargli i suoi amati panini morbidosi di cui ne è ghiottissimo.


Dato che li ho fatti un po' diversi gli uni dagli altri, ha fatto spesa, prendendoseli al sesamo per mangiarli con l'hamburger, le treccine per farcirle con nutella per la merenda di domani a scuola, a girandola e stelline avrebbe pensato come utilizzarli al meglio.


Ha aspettato impaziente che cuocessero per poterseli portare a casa, seguendoli nella cottura, tenendo d'occhio il forno...


 ... e finalmente quando è stato il momento di sfornarli, ha esultato manifestando tutta la sua gioia... e devo ammettere che è una grande soddisfazione vedere, come anche con poco, spesso si riesce a far felici le persone a cui teniamo molto.

Anche se in ritardo tantissimi auguri a Matteo, per il suo onomastico, che stasera ha festeggiato con i suoi amati panini che ha preferito alla torta...


Eccolo nella sua mini divisa dei Volontari della Misericordia, buon sangue non mente...

domenica 18 settembre 2011

Lievitami il cuore... le crescentine

Lievitami il cuore… con questa dicitura non posso che partecipare, anche se all’ultimo minuto,  con un lievitato che per me rappresenta il mio ieri, il mio oggi e il mio domani… le mie origini, il profumo della nonna prima, poi della mamma, profumi indimenticabili, mani che sapevano con amore e maestria impastare, senza uso di marchingegni tecnologici, ma come si suol dire solo con olio di gomito. Il passato è ancora nei miei occhi… io piccolo scricciolo, che per arrivare alla spianatoia,  in punta di piedi su di una sedia, osservavo,  e mi davo da fare per imitare, quelle che erano le mie affettuose e sapienti maestre di vita. Poi quella grande tavola, dove tutti ci riunivamo per mangiare con gusto in allegria, quel semplice e povero pasto, che per noi rappresentava il momento più bello della giornata, il calore della famiglia unita. Con l’andar degli anni, questa tradizione non è mai venuta meno, per me, i miei fratelli, i miei parenti, gli amici… ogni occasione è buona per riunirsi, e fare dei pranzi dal sapore antico ma sempre attuale e genuino. Io ormai nonna, non posso che notare con orgoglio, il mio nipotino che con entusiasmo, in punta di piedi sulla sedia vicino alla spianatoia, mi osserva e cerca di aiutarmi… ed ecco il profumo del passato riemergere dolcemente dentro di me…


La ricetta naturalmente è quella di famiglia, tramandata dalla nonna e dalla mamma che erano di origini emiliane.

   
Le crescentine

Ingredienti

Farina di grano tenero, (con l'aggiunta di farina integrale, sono ancora più buone), lievito di birra, un cucchiaio o due di olio d'oliva, sale, acqua quanto basta ad un impasto morbido tipo pane.

Procedimento
 
Dopo aver impastato, unendo tutti gli ingredienti, si lascia lievitare per circa 1 ora.
Dopo lievitato si prendono delle piccole quantità di pasta, si formano delle palline, lavorandole come per fare dei panini,
quindi si schiacciano un po' usando il palmo della mano e si lasciano di nuovo rilievitare per circa 1 ora e mezzo.








Sul fuoco si preriscalda la tigelliera , si mettono le palline, si chiude e si cuociono, girando ogni tanto le forme, fino a portare le crescentine a cottura, circa 7 - 8 minuti.

Questa la vecchia tigelliera... 









Altro metodo... si spiana la pasta
abbastanza sottile, poi per 
conferire una forma tonda si usa un bicchiere o un coppapasta.





    
Questa la nuova tigelliera...

 Tenerle sempre d'occhio, altrimenti si rischia di bruciarle, e mangiarle calde.


Sono ottime con lardo macinato e profumato con aglio e rosmarino, 











affettati misti, 
salsicce, formaggi, ricotta, carne in umido... e per finire... non può mancare la nutella, che sostituisce egregiamente il dolce a fine pasto.

Il tutto magari annaffiato con dell'ottimo lambrusco, in buona compagnia, sia durante l'inverno nel chiuso delle case...
 
...che durante l'estate all'aperto...



















Con questo post partecipo al
Contest di Mamma Papera  

sabato 17 settembre 2011

Tortellini alla panna con fiori...

Sempre alla ricerca di piatti superveloci, semplici e gustosi... ecco che tale necessità mi porta a sperimentare variandole, ricette classiche, con ingredienti che mi ritrovo in casa.
Anche oggi uno di quei giorni da non poter dedicare molto tempo al pranzo, in compenso avevo in casa dei tortellini e della panna, ma la solita classica ricetta non mi attirava molto...
Fortunatamente è arrivata mia cognata con alcuni fiori di zucca, erano pochi per qualsiasi preparazione, mi è scattata quindi l'idea al volo di usarli come condimento.

 Ingredienti:
Tortellini di carne, burro, aglio, panna fresca, fiori di zucca sale e pepe


Procedimento
Mettere in padella una noce di burro, facendolo scaldare con uno spicchio d'aglio, perchè ne assorba il profumo, aggiungere i fiori tagliati a striscioline e un cucchiaio d'acqua di cottura dei tortellini, fare andare qualche minuto, quindi eliminare l'aglio ed aggiungere la panna, aggiustare di sale e pepe.
Scolare i tortellini direttamente nella padella, facendoli saltare per incorporare bene il condimento.
Servire in tavola velocemente ed un piatto delizioso è pronto in pochissimi minuti.


Concordo con il noto proverbio: "La necessità aguzza l'ingegno"

giovedì 15 settembre 2011

Mussakà alla carne di Jean-Michel Carasso

Già lo avevo preannunciato che con l'inizio della scuola gli impegni sarebbero notevolmente aumentati, e naturalmente mi risulta difficile essere attiva nel blog come ho cercato di esserlo in questi mesi estivi... e purtroppo anche passare a farvi visita e lasciare un commento è un problema, ma questo non toglie che continuerò a seguirvi e terrò d'occhio le vostre pubblicazioni.


Questa volta vi voglio presentare, un piatto salato delizioso della Cucina greco/turca:
Mussakà alla carne 
di Jean-Michel Carasso


Questa ricetta è di Jean-Michel Carasso, bravissimo cuoco multietnico, che ho conosciuto partecipando a dei corsi di cucina che ha tenuto alla Scuola Gustar di Pistoia.
Grazie alla sua cultura, alla sua grandissima passione per la cucina, riesce a trasmettere anche ai suoi corsisti entusiasmo e voglia di sperimentare.
Vi consiglio di dare un'occhiata al suo blog: ( Cucinare lontano (ma lontano da dove...?)  dove troverete tantissime ricette ma anche notizie, spiegazioni, curiosità a non finire.
Naturalmente per questo piatto, ho seguito la sua ricetta, e per conoscerla vi mando direttamente al suo blog, la potete trovare cliccando QUI
Unica differenza nel mio piatto, è che non ho ricoperto l'ultimo strato con besciamella e uovo sbattuto, e questo perchè me ne sono ricordata a cottura avvenuta, anche se devo dire che anche senza besciamella il piatto è  risultato ugualmente fantastico.


Grazie Jean-Michel, a presto, con i nuovi corsi in calendario.

martedì 13 settembre 2011

Ci siamo, domani ricomincia la scuola... dai primi di settembre gli impegni sono stati molteplici, tra riunioni, programmazioni, organizzazione dell'ambiente scolastico, ma il plesso era vuoto, triste, senza quelle grida gioiose, ma ecco, come per magia, domani riprenderà vita... con una marea di bambini che faranno il loro ingresso, alcuni sorridendo e magari altri piangendo ...
A tutti i bambini, alle loro insegnanti, ai genitori... auguro un buon anno scolastico,  produttivo e sereno... 

... e per i piccoli, offro virtualmente un dolce pensiero tutto per loro ♥

 


domenica 11 settembre 2011

Merendine variegate alla marmellata con video

Con l'inizio della scuola, riflettendo su tutte le merendine confezionate che vengono date ai bambini, a mio avviso non molto salutari, ho pensato ad un dolcetto velocissimo, soffice e goloso, da poter confezionare singolarmente e poter trasportare comodamente.


Grazie anche alla tortiera preporzionata, fette per fette della Guardini, dove è possibile preparare 10 dolcetti anche di gusto diverso... potete farne alcuni con marmellata, altri con nutella, con gocce di cioccolata, con uvetta, con ricotta... con i gusti preferiti dai vostri bambini e naturalmente anche da voi.


Ingredienti


1 confezione di preparato per torte
4 uova intere
1 cucchiaio di rum
150 gr. di burro
marmellata ai frutti di bosco

Procedimento


Ho usato il preparato per torte Molino di Chiavazza, che negli ingredienti sono già compresi la farina 00, lo zucchero, lievito e aromi, aggiunto 4 uova intere, 1 cucchiaio di rum, 150 gr. di burro ammorbidito, ed ho frullato bene il tutto.
Con l'impasto ottenuto, ho coperto la base delle fette della tortiera, ho versato un po' di marmellata e riaggiunto sopra l'impasto rimanente, mescolando il tutto con uno stecchino.
Ho fatto cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 25 minuti, fa sempre fede la prova stecchino.
Ho sfornato e lasciato raffreddare le merendine su di una griglia...


...  le ho quindi spolverate con zucchero a velo ed eccole pronte da gustare.


Questa ricetta ha un video che potete visionare cliccando QUI...
... chi vuole mi può trovare anche su Facebook nella pagina che ho creato...

venerdì 9 settembre 2011

Il lancio della mongolfiera

E' sempre molto emozionante assistere al volo della mongolfiera, che viene lanciata ogni anno dalla piazza principale di San Marcello P.se, il giorno 8 settembre, Santa Celestina.
Questa Festa tradizionale risale al 1854 o forse secondo alcuni addirittura al 1836.
La mongolfiera è costruita con carta tricolore, alta 15 metri, con circonferenza di 33 metri e un volume di 450 metri cubi, viene alimentata ad aria calda, e per buon auspicio per l'annata, questa deve superare in volo il campanile del paese.

I preparativi hanno inizio fissando la mongolfiera a degli ormeggi, che la terranno ben salda a terra fino al momento del lancio...
 ... viene gonfiata con aria calda...
...  con l'aiuto dello staff sempre attento e vigile,
piano piano prende forma...
... siamo quasi pronti al lancio, la mongolfiera è gonfia, imponente...
 ...  vengono tagliati gli ormeggi che la fissano al suolo, 
la folla sta con il fiato sospeso, ci siamo...
... il pubblico numerosissimo, sia di persone italiane che straniere, esplode in un fragoroso applauso quando la mongolfiera si alza da terra...
... e il Gruppo Bandistico Appennino Pistoiese inizia a suonare L'Inno Nazionale...
... tutti con il naso all'insù per seguire il volo...
Dopo il lancio della mongolfiera c'è sempre anche la tombola con ricchi premi...
In ogni angolo del paese sono presenti...colori... profumi...
... questi i tradizionali brigidini di Lamporecchio
... numerose le bancarelle di ogni genere...
... anche gli amici animali non mancano mai.
Si scaricano i fuochi d'artificio per il gran finale della serata
Prima dei fuochi... la folla assiste ad una commedia
 
Siamo giunti al gran finale, i numerosi e spettacolari fuochi d'artificio,  
hanno rotto il silenzio del paese...
Arrivederci al prossimo anno...