domenica 22 marzo 2015

Fiocco di manzo al forno

Alcuni giorni fa, mentre eravamo a pranzo, alla televisione stavano dando una ricetta, mio figlio richiamò la mia attenzione, dato che veniva data da uno che si dichiara macellaio da otto generazioni, con quarant'anni di macelleria, ed  è rinomato per la sua cucina.
Si tratta del Signor Dario Cecchini.
Ricetta semplice, preparata con carne povera, ma di un gusto unico. sicuramente questo dipende anche dalla bontà della carne.
Il Fiocco di Manzo e la cima della punta che in Toscana si chiama Cimalino, ottimo da fare in forno.

Vedendo come veniva preparata questa carne, a dire la verità ero molto scettica, però, visto che mio figlio me l'ha portata, non ho potuto far altro che provarla a cucinare, come suggeriva Dario Cecchini.
Dopo aver portato il forno alla massima temperatura, ho messo il pezzo della carne in una teglia, senza aggiungere alcun condimento, perchè come dice il Cecchini "Il macellaio deve fare l'alfabeto della carne", l'ho messa in forno per 30 minuti (lui suggeriva 20/25 minuti, ma avendo io un pezzo più grosso, ho pensato di aumentare un po' il tempo di cottura), 
L'ho tirata poi fuori dal forno, non vi dico il profumo... faceva venire l'acquolina in bocca, e l'ho lasciata riposare per circa dieci minuti.

Affettare la carne per me è sempre stato un problema, anche con i coltelli più affilati sono proprio una frana, quindi non fate caso al taglio... sulle fette di carne ho aggiunto del buon olio extravergine d'oliva e un po' di sale nero di Cipro.

Note: Come primo esperimento ne sono rimasta entusiasta, anche se di cottura bastavano effettivamente 20 minuti circa, la carne deve infatti rimanere molto più al sangue, ma è risultata comunque tenerissima e saporita.
Ha avuto un gran successo, infatti, nonostante il pezzo piuttosto grosso, non ne è rimasta neppure l'ombra...

sabato 21 marzo 2015

Risotto con Topinambur

I primi piatti, specialmente di pasta, in casa mia vanno alla grande, ma non per questo non amiamo anche il riso, infatti stasera un risotto, leggero e dietetico...

Risotto con Topinambur

Ingredienti

350 gr. Riso
500 gr. Topinambur
olio extravergine d'oliva
vino bianco secco
brodo vegetale
sale e pepe q.b.
prezzemolo
pecorino grattugiato

Procedimento

Lavare e pulire i topinambur, tagliarli a cubetti, metterli in una soluzione di acqua e succo di limone per prevenire l'ossidazione.
In una casseruola scaldare l'olio extravergine d'oliva, scolare bene i topinambur e farli rosolare, salare e pepare.
Sfumare con il vino bianco, farlo evaporare, quindi coprire la casseruola e cuocere dolcemente a fiamma bassa per 15 minuti circa, mescolare spesso, se necessario aggiungere un po' di brodo vegetale.
Quando i topinambur sono pronti, aggiungere il riso e farlo tostare per alcuni minuti a fiamma alta.
Versare il brodo vegetale bollente, mescolare e continuare come per ogni risotto, aggiungendo poco alla volta il brodo vegetale fino ad arrivare a completa cottura.
Per insaporire il risotto, spolverizzare con pecorino grattugiato, prezzemolo fresco e pepe macinato.
Servire caldo.

Curiosità. Il Topinambur è detto anche tartufo di canna, carciofo di Gerusalemme o patata del Canada.
E' un alimento poco conosciuto, ancor meno per le sue proprietà terapeutiche. 
E' il  miglior alleato alimentare dei diabetici, contrasta la ritenzione idrica, favorisce la secrezione lattea. 
Contiene Vitamine del gruppo B,  è l'ideale nelle diete dimagranti naturalmente se accompagnato da condimenti leggeri.

PS. Mio figlio, mi ha suggerito di aggiungere che chi non ama i carciofi come lui, forse non ama neppure il topinambur...


Frittelle di San Giuseppe

Le Frittelle di San Giuseppe, sono un dolce fritto tipico della cucina toscana, di origini medievale, vengono preparate tradizionalmente il 19 marzo per la festa del papà, ma essendo fritte, anche durante il carnevale.


Avevo già pubblicato una ricetta di Frittelle di riso , questa volta l'ho leggermente variata.

Ingredienti

1 litro di latte
200 gr. di riso
50 gr. di burro
50 gr. di zucchero
2 uova
100 gr. di farina 
2 cucchiai di rhum
1 cucchiaino di bicarbonato
sale q.b.

Procedimento

Far bollire il latte con un pizzico di sale, versare il riso.
Quando il riso avrà assorbito metà parte del latte, aggiungere il burro e una volta sciolto anche lo zucchero.
Fare cuocere finchè il riso non avrà assorbito tutto il latte, lasciare quindi raffreddare.
Quando il riso sarà freddo aggiungere i tuorli d'uovo, la farina, il rhum, il bicarbonato e mescolare accuratamente tutti gli ingredienti.
Montare gli albumi d'uovo a neve e versarli nel composto ottenuto amalgamando bene il tutto.
Aiutandosi con due cucchiai, formare delle palline, passarle nella farina, e friggerle in una padella con olio preriscaldato.
Una volta cotte, scolarle bene dall'olio, mettendole anche su un foglio di carta assorbente da cucina, quindi spolverizzarle con lo zucchero semolato.
Servirle calde o tiepide.



E con queste frittelle... voglio fare tantissimi auguri a tutti i papà, compreso il mio che mi protegge dal cielo, e al padre dei miei figli.

domenica 15 marzo 2015

Fusilli porri speck e curcuma

Una ricettina veloce veloce per chi non ha tempo, per chi non ha voglia, per chi non sa cucinare, ma nonostante tutto...  ama mangiare bene.

Fusilli porri speck e curcuma



Ingredienti

Fusilli
Olio extravergine d'oliva
Scalogno
Porri
Speck
Curcuma
sale e pepe

Procedimento

Mettere a cuocere la pasta in abbondante acqua bollente salata.
In una padella con olio extravergine d'oliva caldo, far rosolare lo scalogno tritato, mettere poi i porri tagliati a rondelle e lasciare cuocere a fiamma bassa dolcemente, unire poi lo speck tagliato a listarelle o cubetti.
Proseguire la cottura per pochi minuti, aggiungere la curcuma e se necessario acqua di cottura della pasta, chi lo desidera aggiustare di sale e pepe, considerando che lo speck e la curcuma conferiscono già sapore al piatto.
Scolare la pasta, saltarla in padella, servirla calda.



Nota. Per questo piatto, la quantità degli ingredienti non l' ho indicata, lascio a voi decidere secondo il vostro gusto.

sabato 14 marzo 2015

Crostata di zucchine mozzarella e pomodori

Ecco l'altra ricetta che avevo promesso... mi dispiace andare a rilento nelle pubblicazioni, ma purtroppo nonostante la buona volontà, non riesco a fare diversamente...
Crostata di zucchine, mozzarella e pomodori

Ingredienti

200 g di pasta brise' già pronta

Per il ripieno
300 gr. di zucchine piccole
250 gr. di pomodori maturi e sodi
200 gr. di mozzarella
60 gr. di formaggio grana grattugiato
1 mazzetto di basilico    
40 gr. di burro
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio di pangrattato
1 cucchiaio di farina
sale e pepe

Procedimento

Imburrare e infarinare leggermente una tortiera.
Spuntare le zucchine, lavarle, asciugarle, tagliarle a rondelle sottili.
In una padella far scaldare l'olio, rosolare leggermente le zucchine, farle cuocere per 7-8 minuti; salarle, peparle, toglierle dal fuoco e tenerle da parte.
Far scottare i pomodori in acqua in ebollizione; scolarli, privarli della pelle, dei semi e dell'acqua di vegetazione, tagliarli a fette sottili.
Tagliare la mozzarella a fettine; lavare, asciugare e spezzettare il basilico.
Stendere la pasta brise' in una sfoglia sottile dello spessore di circa 3 millimetri; foderare la tortiera e bucherellare la base della pasta con una forchetta.
Coprirla con la metà delle zucchine...  

adagiarvi sopra la metà delle fettine di mozzarella, un poco di formaggio grana grattugiato...
le fette di pomodoro, un pizzico di sale e di pepe e il basilico.
Continuare con la mozzarella, il formaggio grana grattugiato e le zucchine, cospargere infine con il pangrattato mescolato con il formaggio grana grattugiato e distribuirvi, a fiocchetti il burro.
Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 30 minuti.
Toglierla dal forno e sformarla dopo 10 minuti.
Servirla in tavola tiepida


domenica 8 marzo 2015

Quiche di porri e gamberetti

Dopo una giornata stressante, a Firenze, per controlli medici, me ne sono tornata a casa tardi e sconsolata, con un'altra miriade di richieste di esami da fare, medicine da provare... mi avranno preso forse come cavia?
Mah... meglio non pensare troppo e passare ad una delle ricette promesse.
Quiche di porri e gamberetti

Ingredienti

Per la pasta
150 gr.  di farina
70 gr. di burro
1 tuorlo
sale

Per il ripieno
250 gr. di gamberetti
3 porri
2 uova
1,5 dl di panna fresca
1,5 dl di latte
30 gr. di burro
3 cucchiai di vino bianco secco
sale e pepe

Procedimento

Setacciare la farina sulla spianatoia e disporla a fontana, mettervi al centro il burro a pezzetti, il tuorlo, il sale, 2-3 cucchiai d'acqua e impastare senza lavorare troppo l'impasto; avvolgerlo in un foglio di pellicola trasparente e farlo riposare per 30 minuti nella parte meno fredda del frigorifero.
Nel frattempo pulire i porri, tagliarli, porli in una padella con il burro, il vino bianco, 3-4 cucchiai d'acqua e farli cuocere per 5-6 minuti, mescolando di tanto in tanto, quindi scolarli.
Sgusciare i gamberetti, privarli del filo nero interno e lavarli sotto acqua corrente, scolarli asciugarli delicatamente.
Prendere la pasta, stenderla in una sfoglia dello spessore di 3 centimetri circa, foderare la tortiera e bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta.

Distribuire i porri sulla pasta e adagiarvi sopra i gamberetti.
Porre in una ciotola le uova, la panna, il latte, un pizzico di sale e pepe e battere leggermente gli ingredienti con una forchetta.
Versare il composto nella tortiera sopra i porri e i gamberetti.
Porre la tortiera in forno preriscaldato a 180°C e far cuocere la quiche per 30-40 minuti.
Servirla sia calda che tiepida.


Nota - Questo Post l'ho iniziato a scrivere la notte che la luce ci ha abbandonati per il maltempo, ora che finalmente ci è stata resa la corrente elettrica, anche se attraverso dei generatori, spero di riuscire a pubblicarlo.

mercoledì 4 marzo 2015

Involtini di peperoni al tonno

Continua la serie di ricette promesse, questa volta si tratta di...


Involtini di peperoni al tonno

Ingredienti

2 Peperoni
70 gr. tonno sott'olio
2 acciughe sotto sale
2 tuorli d'uovo
1/2 limone
1 cucchiaino di capperi
2 cetriolini sott'aceto
un mazzetto di prezzemolo
un mazzetto di dragoncello
20 gr. radice di rafano grattugiata
olio extravergine d'oliva
sale e pepe bianco q.b.

Procedimento

Fare abbrustolire i peperoni interi sopra una griglia, rigirandoli spesso, metterli in un sacchetto di carta e farli riposare per 10 minuti circa.
Privarli della pelle, dei semi, dei filamenti bianchi interni e dividerli a falde, lavarle ed asciugarle.
Scolare il tonno dall'olio e tritarlo finemente; spremere il limone e raccoglierne il succo in una ciotola.
Pulire le acciughe sotto sale, diliscarle e tritarle finemente
Lavare le foglie di prezzemolo e del dragoncello, asciugarle e tritarle finemente assieme ai capperi e ai cetriolini, scolati dall'aceto.
In una terrina mettere un pizzico di sale e qualche goccia di succo di limone, aggiungervi i tuorli e mescolare.
Versare, a goccia a goccia, un filo d'olio, mescolando continuamente in senso orario.
Quando la salsa comincia ad addensare, versare a filo il restante olio, alternandolo con goccia di limone.
Quando l'olio sarà completamente assorbito, condire la salsa con un pizzico di sale e di pepe bianco macinato al momento, poi con il succo di limone rimasto.
Aggiungervi  i capperi, i cetriolini, il tonno, le acciughe, il prezzemolo e il dragoncello e amalgamare bene gli ingredienti.
Distribuire un poco del composto sopra ogni falda di peperone e arrotolarla su se stessa, adagiare gli involtini sul piatto da portata.

Vini consigliati: Colli Piacentini Ortrugo Emilia Romagna) a 10°C
Colli Altotiberini Bianco (Umbria) a 10°C

Curiosità :
Il rafano, detto anche "Barbaforte" o " Cren", in Francia  chiamato "Senape dei Tedeschi", va consumato fresco, oppure si conserva grattugiato sott'aceto, o si può congelare. Quando si affetta fa bruciare gli occhi nello stesso modo della cipolla.
Il rafano, grazie alla presenza dei glicoli dell'olio di senape, ha proprietà antinfiammatorie ed analgesiche che esplicano i loro benefici soprattutto  nei confronti delle vie urinarie e respiratorie.
Altre proprietà terapeutiche attribuite al rafano: benefici in caso di inappetenza, di problemi digestivi, miglioramento della circolazione sanguigna.
Sconsigliato per chi ha problemi di ulcera, disturbi renali, bruciori di stomaco e per le donne in gravidanza.
In purezza non contiene glutine.



Palline di riso al limone

Come promesso, ecco una delle prime e semplici ricette che ho seguito domenica per il pranzo.
Palline di riso al limone



Ingredienti

250 gr.  riso
4 limoni
100 gr. parmigiano grattugiato
1 spicchio d'aglio facoltativo
1 ciuffo di prezzemolo
1 cucchiaino capperi sott'aceto
4 cucchiai olio extravergine d'oliva 
sale e pepe                                                                                                                               
Procedimento

Cuocere il riso al dente in abbondante acqua salata, quindi scolarlo e farlo intiepidire.
In una ciotola mettere l'olio, il succo del limone, il sale, il pepe macinato al momento, il prezzemolo e l'aglio lavati e tritati e la scorza grattugiata di un limone, emulsionare bene  tutti gli ingredienti.
Con la salsina ottenuta condire il riso e aggiungere il parmigiano grattugiato, mescolare bene e con questo composto formare delle palline, grandi come noci.
Tagliare i limoni rimasti a fette molto sottili, distribuirle su piatto da portata.
Sopra ogni fetta di limone appoggiare una pallina di riso decorandola con un cappero.

Vini consigliati: Ruchè di Castagnole Monferrato (Piemonte) a 14°C
Trebbiano di Romagna a 10°C

Consigli pratici: Per far sì che il riso non "incolli" durante la cottura non dovete mescolarlo, oppure potete aggiungere all'acqua di cottura un cucchiaio di olio d'oliva ( che impedirà anche all'acqua di debordare dalla pentola).
Se invece volete ottenere un riso più bianco, aggiungere all'acqua di cottura qualche cucchiaio di limone.


                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    

lunedì 2 marzo 2015

Compleanno ostacolato ma pur sempre festeggiato...

Il 26 febbraio era il mio compleanno ed il 1° marzo quello di mia figlia, come da tradizione da diversi anni lo festeggiamo insieme, o meglio, cerchiamo di festeggiarlo, perchè ogni anno si presenta qualche problemino...
Nonostante tutto, comunque, ho sempre cercato il modo di far ricordare in modo piacevole queste date, magari semplicemente riunendosi tutti insieme al solito grande tavolo, cucinando piatti semplici, preparando torte e dolcetti all'ultimo minuto senza avere grandi pretese...
Quest'anno avevamo fatto grandi progetti, complice mio figlio Luca, sempre disponibile e bravissimo a pasticciare in cucina, avendo ereditato la mia grande passione e pazienza, ma purtroppo al suo risveglio la febbre piuttosto alta, aveva deciso di fargli compagnia...
Mia figlia al lavoro fino all'ora di pranzo, la bambina da guardare, il mio aiutante malaticcio, ma questo pranzo ho deciso che si doveva fare!
Non so come, ma qualcosa ho combinato, questo grazie anche a mio marito che si è occupato della piccina e a mio figlio che nonostante la febbre mi ha dato una mano in cucina.

Buon Compleanno Susy  ♥ 
scusa,  ma non potevo non mettere la foto, dove spegni le candeline insieme ai tuoi meravigliosi e preziosi gioielli, che la vita ti ha donato realizzando così i tuoi più grandi desideri!
Pubblicherò alcune foto della giornata che sono riuscita a fare, seguiranno le ricette nei prossimi giorni...
Questa la torta... un semplice e veloce pan di spagna, farcito con crema al mascarpone e pezzetti di cioccolato Kinder, decorata con panna rosa, roselline e zuccherini 
La fetta, dove si può vedere l'interno soffice e goloso
Crostini al salmone
Palline di riso al limone
Involtini di peperoni al tonno
Sughetto alle vongole per dischetti di polenta
Quiche di porri e gamberetti
Crostata di zucchine, mozzarella e pomodori
Crepes al salmone
Gelato con mirtilli

In questa foto, ciò che ho preparato per portare a scuola il giorno del mio compleanno, per festeggiare insieme ai bambini e alle colleghe...
Perchè "La mia dolce notte" ? ... perchè tutto questo l'ho preparato proprio la notte per poterlo portare a scuola la mattina.

Seguiranno ricette...